di Angelo De Rosa
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EPISTOLE...Padre Compri (5)
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Carissimo Angelo, oggi ho un un momento piu` libero, e rispondo alla tua erorazione in favore del relativismo, che come tu dici e` una grande scoperta di Protagora, su cui dovrebbe basarsi l'umanita`. Spero che non "si stia rigirando nella tomba il povero Protagora, il quale gia` 2500 anni fa (giorno piu` giorno meno) aveva compreso che "l'uomo e` la misura di tutte le cose". Faccio un citazione di quelle che dicono che siano le sue parole (prendo da Vikipedia):

Protagora elabora delle antilogie: discorsi contraddittori, in cui non si riesce a stabilire cio che e vero e cio che e falso, poiche evidenziano la disparita di valori che presiedono alle attivita umane. Ecco un esempio di antilogie protagoree: ≪ Presso i Macedoni si ritiene bello che le fanciulle prima di sposarsi amino e si congiungano con un uomo, e dopo le nozze, brutto; presso i Greci, e brutta l'una e l'altra cosa. Gli Sciti ritengono bello che uno, dopo aver amazzatto un uomo e averne scuoiata la testa, ne porti in giro la chioma posta dinanzi al cavallo, e dopo averne indorato il cranio, con esso beva e faccia libagioni agli dei; invece, presso i Greci neppure si vorrebbe entrare nella casa di uno che avesse compiuto tali cose. I Massageti squartano i genitori e se li mangiano, perche pensano che l'esser sepolti nei propri figli sia la piu bella sepoltura; invece se qualcuno lo facesse in Grecia, cacciato in bando morirebbe con infamia, come autore di cose turpi e terribili. I Persiani reputano bello che anche gli uomini si adornino come donne, e si congiungano con la figlia, con la madre, con la sorella; per i Greci son cose turpi e contro legge. Presso i Lidi, che le fanciulle si sposino dopo essersi prostituite per denaro, sembra bello, presso i Greci, nessuno le vorrebbe sposare. Anche gli Egizi non s'accordan con noi su cio che e bello; qui e ritenuto bello che sian le donne a tessere e filar la lana; li invece gli uomini, e che le donne facciano quel che qui fanno gli uomini. Impastare l'argilla con le mani, e la farina coi piedi, li e bello, ma per noi e tutto il contrario ≫
( Diels, 2, 18)

Io aggiungo: anche Hitler insegnava che gli ebrei, i rom, gli omosessuali erano da sterminare, mentre noi la pensiamo diversamente; anche Stalin insegnava che chi non acconsentiva al comunismo sovietico era da mandare in Siberia ai lavori forzati, dove persero la vita 70 milioni di uomini (secondo alcuni calcoli), mentre ecc..... E puoi aggiungere la Cina comunista, e il Nord Corea e avanti...

Qui si confondono i dati di fatto (che sono dati storici, purtroppo!), con quello che "deve essere" (su cui gli uomini dovrebbero pensare, usando appunto la cosidetta ragione).
Tu mi dici che "L'unico valore assoluto mi sembra proprio collegato alla socratica consapevolezza che nulla e` certo." Povero Socrate, anche lui si sta rivltando nella tomba, perche` lui non era affattto di questo parere. Anzi ha combattuto per tutta la vita per dimostrare il contrario, come dimostra il suo discepolo Platone nei famosi Dialoghi, in cui combatte appunto i Sofisti.

Carissimo Angelo, non capisco che argomenti tu possa portare nel tuo Simposio per dimostrare che non deve esserci la pena di morte. Avrai bene qualche convinzione sul valore assoluto della vita. E allora anche tu hai dei valori assoluti, se no la conclusione e' che ciascuno e` libero di tenersi le sue idee. Io penso che ci sia proprio questa liberta`, ma penso anche che ognuno deve pigliarsene la responsabilita`, e allora qui il discorso cambia, perche` se ne e` responsabile, vuol dire che non ha pensato come doveva pensare.
Ciao. Che il Signore ti benedica. Don Compri



Carissimo Padre Compri
Spero che il clima rigido degli ultimi giorni non l'abbia disturbata.

Le prometto che leggero` (e commentero` se non La disturbo) con molta attenzione i documenti che mi ha gentilmente inviato e dei quali La ringrazio infinitamente.

Vorrei innanzitutto rassicurarLa garantendoLe che esistono innumerevoli argomenti per perorare l'abolizione della pena di morte. Non so se ha mai sentito parlare, ad esempio, di un certo Beccaria, oppure di Hugo, oppure di Camus, e di migliaia di altri...Ebbene, i loro argomenti sono i miei argomenti.

Non Le nascondo pero` di essere sinceramente dispiaciuto di non trovare nella Chiesa Cattolica argomenti altrettanto convincenti, ma soprattutto di non trovare
esempi che confermino quel "valore assoluto"della vita di cui Lei parla.

Spero che Lei non me ne voglia se Le confesso che ci tengo ad informare
gli auditori, prima delle discussioni che organizzo, sulla mia posizione nei confronti della fede cristiana. Purtroppo, deve ammetterlo anche Lei: la storia del Cattolicesimo e`(anche) storia di barbarie e crudelta` che ritengo abbiano fatto purtroppo scuola.

Sono felice quando qualcuno (come Paolo Giovanni II) s’inginocchia e chiede
perdono per il passato, ma se lo immagina (visto che Lei lo ha citato)
il signor Adolf Hitler che risalito dagl'inferi, tornasse tra noi e ci chiedesse
senza pudore di perdonare i crimini del nazismo e di concedergli fiducia ed
un'altra occasione??? chi lo rivoterebbe in un'ipotetica macabra elezione
politica ?? Due o tre nostalgici? forse. Lei ?? non credo.

La Chiesa si autoprocessa ed immancabilmente si autoassolve da duemila anni...
Non servono "elezioni", basta la promessa della vita eterna.

Come gia` Le scrissi, non posseggo i suoi occhiali, pertanto percepiamo cose diverse.
L'ostacolo e` dato dal fatto che sia io che Lei siamo invasi da enormi pregiudizi, con la
differenza che io non ho problemi ad ammettrerli, perche` sono uno scomunicato,
mentre Lei non vorra`ne` potra` mai riconoscerlo in quanto, come Ministro di Dio,
deve e puo` stare solo nel giusto.

E` vero, nutro dei forti dubbi sull'onesta` e la "purezza" del Santo Padre.
Ho dei pregiudizi nei suoi confronti. Le confesso che cerco di resistere a tale "irragionevole" sentimento, ma non ci riesco.

So che non e` stata colpa sua se in tenera eta`fu costretto ad arruolarsi nella Luftwaffenhelfer, eppure non riesco a perdonarglielo...;

So che non voleva provocare disordini quando ha citato la frase di un imperatore Bizantino che parlava male di Maometto e dell'Islam (il 12 settembre!!),
d'accordo, non era un passo del Corano, ma che differenza fa? eppure penso che anche un bambino avrebbe avuto piu` delicatezza. So che era in buona fede, che voleva solo "coraggiosamente" far riflettere i musulmani; so che lui non pensava di offendere nessuno. So che ha avuto molto coraggio, ma anch'io ne avrei se fossi
protetto come lui...chi ci va di mezzo sono e saranno altre persone.

So che non e` una cosa cattiva l'aver riproposto la messa in latino. Lo avra` fatto
per aiutare le persone semplici a sentirsi piu` vicine a Dio? certamente.
Eppure mi irrita questo inutile ritorno al passato .

So che l'idea di riproporre i desueti copricapi, come il Camauro, e` solo una trovata per far divertire i bambini, eppure mi chiedo: ma gli ermellini da cui si strappa la pelliccia per fabbricarli, non erano anch'essi figli di Dio?

Ma soprattutto, so che lui non c'entra affatto con la storia della copertura dei preti pedofili, come quel famoso documento della BBC (di cui Lei, presumo, non conosca l'esistenza), ha denunciato apertamente, eppure non ne sono convinto...

Abbia pazienza, La prego, ancora poche righe.

So che il Santo Padre si sta impegnando in favore del dialogo interreligioso, dell'ecumenismo etc. Eppure le persone come me, vedono in questa affannosa ricerca di compattezza delle religioni monoteiste, non un nobile intento, bensi` solo una reazione disperata ad una grande paura, una specie di superficiale e (possibilmente) momentanea alleanza, una cinica tregua per tentare di ostacolare, tutti insieme, un processo di secolarizzazione che lentamente, ma evidentemente in modo preoccupante, si sente avanzare. Non per niente dell'Islam, il Papa sembra soprattutto interessato all'aspetto spirituale, trascendentale, al modo e alla forma, comune alle due religioni, piuttosto che ai contenuti (alle scritture a ai dogmi relativi).

Si ricorda il Settimo punto di quella Dichiarazione di Cattolici e Musulmani?

"In quanto credenti cattolici e musulmani siamo consapevoli degli inviti e dell'imperativo a testimoniare la dimensione trascendente della vita
attraverso una spiritualita` alimentata dalla preghiera, in un mondo che
sta diventando sempre piu` secolarizzato e materialistico".

Cordialmente
Angelo


Carissimo Angelo,
sono contento di sapere che anche tu hai dei "valori assoluti" basandoti su Beccaria, Hugo, Camus, per riconoscere il valore assoluto della vita, contro la pena di morte. Sai bene che Beccaria era il nonno materno di Alessandro Manzoni...
Mi pare poi che anche il Beccaria non escludeva la pena di morte in casi estremi...
Ti consiglio di leggere l'articolo "Pena di morte"in Wikipedia. Vi troverai una trattazione molto oggettiva.
Dici che non trovi argomenti ugualmente convincenti nella Chiesa Cattolica. Io ti dico che e` difficile tagliare argomenti di questo genere col coltello. Ci saranno sempre discussioni su certi casi estremi. Penso che i tuoi argomenti siano anche i nostri, perche` si basano sulla ragione, la quale non e` monopolio ne mio ne` tuo.

Mi dici che "La Chiesa si autoprocessa ed immancabilmente si autoassolve da duemila anni.."
Io ti dico che la Chiesa ha avuto il coraggio di riconoscere il male che in essa ci fu nel passato e riconosce anche quello presente. Gli altri rarissimamente hanno il coraggio di farlo. Non ho mai sentito poi che la Chiesa si autoassolve e per di piu` da 2000 anni.
Non so che cosa tu intenda per Chiesa: il Papa? i Vescovi e i preti? - Loro non sono la Chiesa. Se tu sei batezzato, anche tu sei parte della Chiesa. Non esiste Chiesa senza i fedeli. Non penso che tu sia stato scomunicato. Per che cosa?

Caro Angelo, tu ti sbagli. La Chiesa non si giudica solo da quelli che si sono comportati male, come non devi giudicare gli italiani solo dalla mafia. Giudizi generalizzati sono sempre sbagliati. L'altezza delle montagne si misura dalle cime, non dalla profondita' della valle. E nella Chiesa di cime ce ne sono tante e ce ne sono state in tutti i tempi. Come c'e` pure gente mediocre e anche dei cattivi cristiani.
Ma se misurassimo il male fatto da quelli che sono fuori della Chiesa (e che non hanno mai chiesto perdono!) la chiesa ci farebbe ancora bella figura. Non dico questo per difenderla, perche` il cattivo esempio dato da uno che deve insegnare il bene e` sempre molto da deplorare, e Gesu` dice di mettergli al collo una macina da mulino e sprofondarlo nel mare. Parole molto severe in bocca a Gesu`, il quale per` dice anche che chi non ha peccato lanci la prima pietra. Io non mi sentirei di lanciarla.
Mio caro, e` meglio che studiamo un poco chi sono i santi (le vere cime!) e cerchiamo di imitarli.
Facciamoci coraggio, che siamo ancora in tempo. Ciao. Tuo Don Compri




Carissimo Angelo, scusa il mio silenzio. Anche tu sarai sempre occupato come me.
Ti mando un articolo che mi ha impressionato. Forse puo` interessare anche te. Non ne sappiamo mai abbastanza.
Ciao. Don Compri
Nuovi documenti testimoniano l'affetto di Pio XII per gli ebrei
A scoprirli di recente e stata la Fondazione Pave the Way
di Inma Alvarez (…)



Gentilissimo Padre Compri
E` un gran piacere per me risentirla.
La ringrazio per il documento che mi ha cortesemente inviato; lo
leggero` con attenzione.

Solo un commento a freddo:

Non Le sembra un poco strano che si debba venire a sapere dopo
settant'anni che Papa Pacelli abbia "avuto gesti di amicizia" con il
popolo ebraico?
Non dovrebbe essere, questo, un "fatto" che non ha bisogno di
certificazioni postume di studiosi
volenterosi ?
Insomma, non avrebbe dovuto (o potuto) Sua Santita` esprimere in modo
meno equivocabile,
a suo tempo, tali attestazioni di amicizia? Non avrebbe dovuto, a suo
tempo, scagliarsi con tutta la sua forza contro la piu` atroce barbaria
che si stava compiendo sotto i suoi occhi (non voglio dire, come
qualcuno afferma, sotto la sua benedizione) ?

Nessuno ha dubbi che, per esempio Papa Giovanni Paolo II ha combattuto
con tutte le sue forze le ingiustizie dei regimi comunisti.
Sarebbe pronto Lei ad affermare che Pio XII ha combattutto con tutte le
sue forze le ingiustizie e le atrocita` del nazi fascismo ?
Io nutro dei dubbi.
Ad ogni modo, mi accingo a leggere l'articolo, pronto ad autosmentirmi.

Cordialmente
Angelo De Rosa

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Carissimo Angelo,
penso che sarai molto preoccupato, oltre che per Pio XII (che era un santo!) anche per il Papa attuale, dopo tutto quello che ne dicono certi giornali. Non voglio che ti rovini i sonni. Per questo ti mando due aricoletti che (spero!) ti aiuteranno a dormire. Don Compri



Gentilissimo Padre Compri
La ringrazio di cuore per il Suo interessamento
al mio sonno. Desidero innanzitutto rassicurarLa,
anche perche`se dovessi perderlo ogni volta che
il Santo Padre fa delle affermazioni incaute,
sarei perennemente in stato di torpore con delle
orribili occhiaie violacee stampate intorno agli occhi.

No, non e` tanto questo la causa della mia insonnia,
(diciamo che, oramai, la reiterazione ci ha immunizzati)...
quanto il fatto che una persona esperta, come Lei,
possa dar credito e valore a degli scritti incoerenti come
quelli che mi ha invitato a leggere. Se mi dedica un minuto,
Le vorrei far notare solo un paio (forse nemmeno le piu`
gravi) di sciocchezze che vi ho trovato.

il giornalista (ma dubito che si tratti di un giornalista) scrive:
"E tanto per vedere la “pericolosità” dell’influenza cattolica sulla
diffusione dell’Aids, basta citare il caso delle Filippine, Paese cattolico
all’85% dove la percentuale di malati di Aids è dello 0,01%."

"paese cattolico al'85 %" e "percentuale di malati di Aids dello 0,01%"

Secondo lo stesso principio pseudoscientifico, potrei
tranquillamente riportare, senza il timore di sollevare dubbi
tra gli stessi lettori, la seguente bella frase:

"E tanto per vedere la “pericolosità” dell’influenza cattolica sulla
diffusione del turismo sessuale , basta citare il caso delle Filippine,
Paese cattolico all’85% dove il numero dei minorenni che si
prostuitutiscono e` di almeno 100.000."

E potrei continuare con il "taglia" e "incolla" all'infinito, usando
ad esempio, l'aumento della criminalita`, dell'inquinamento
e di tutti gli altri aspetti negativi delle Filippine e accostando sempre
quella percentuale (l'85%!!!) di cattolici. Insomma, sarebbe tanto
facile "addossare la colpa (ed il merito) di tutto.

Le sembra un modo "professionale" di fare giornalismo questo?
certo ! lo e`, ma solo per chi ha deciso di usare un solo occhio.
Come i TG del signor Emilio Fede, "il Giornale" di Berlusconi"
e gli organi di partito di estrema sinistra ed estrema destra.
Conosco gente che, ad esempio, non avrebbe nulla da ridire
sulla relazione : "reati sessuali" e "85% di cattolici",
ma per qaunto mi riguarda, non credo sia questo
il modo di fare delle ricerche sociologiche, e nemmeno inchieste
giornalistiche.

Avrei qualcosa da scrivere anche su altri punti, magari alla prossima
"puntata" pe non annoiarla...
Un abbraccio
Angelo
[PR]
by libertus66 | 2009-03-26 01:48
EPISTOLE ...Padre Compri (4)
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Carissimo Angelo,
e` un po di tempo che non leggo le tue missive.
Spero che non ti sia offeso da quello che ti ho scritto.
Sono abituato a dir chiaro il mio pensiero, come vedo
che fai anche tu, pur rispettando sempre il cammino di
ciascuno. Io ci credo alla liberta` di ciascuno e la rispetto,
anche se penso che tante volte sia molto
limitata, purtroppo. Ci sono tante cause interne ed esterne che ci
tolgono la liberta in parte e anche completamente. Anche quelli che si
buttano sotto il treno non so fino a dove siano liberi. Povera gente!
Io, nella posizione in cui sono, mi trovo a contatto con tanta gente
che soffre.
Faccio quello che posso, e poi li affido a nostro Signore, che abbia
misericordia di tutti.
Vedo che anche tu stai facendo quello che puoi. Coraggio.
Tuo Don Compri



Carissimo Padre Compri
Mi perdoni il silenzio, non certo dovuto alle Sue ipotizzate,
ma del tutto inesistenti, offese. Non ci pensi nemmeno !
In realta`, ero preso dai preparativi per il Simposium di
cui Le parlavo e che si e` svolto con successo domenica 19 ottobre.

Come disse qualcuno, "non sono daccordo con le sue convinzioni,
ma mi battero` affinche` le possa esprimere liberamente", ed io
aggiungo che le asoltero` e le valutero` fino in fondo, sempre
tenendo in conto la possibilita` che in futuro possano
anche divenire le "mie" convinzioni.
.
Dallo scambio nasce la crescita. Dal rispetto delle differenze,
quando e se cio` si verifichera`, nascera`la pace.
Quello si` che sara`un grande evento; attendo con ansia
il giorno del grande annuncio, se lo immagina?
"oggi, e` scoppiata la pace"...
Molto piu` "originale"del logoro: "e` scoppiata la guerra"
...a cui siamo tristemente abituati.

Proprio una Sua frase mi frulla in testa da giorni,
o meglio una Sua citazione; qualcosa che ha a che fare proprio
con il rispetto delle differenze di cui parlavo prima.

Tempo fa, leggendo un giornale mi si sono rizzati i pochi
capelli che mi restano in testa: il Santo Padre aveva strapazzato
senza pudore la piu` grande scoperta della filosofia, la piu` significativa
conquista del nostro pensiero, uno dei pochi "dogmi" condivisibili
da tutti gli uomini (pensanti) della terra, la principale
raccomandazione morale,
la prescrizione metodologica per tutti gli studiosi, insomma,
sarebbe tornato indietro di migliaia di chilometri nel
lentissimo e faticoso cammino dell'umanita`verso un mondo
degno di essere abitato: Benedetto VI si e`dichiarato fermamente
contrario al relativismo culturale.

La cosa in se` non risulta nemmeno troppo imprevedibile, anzi, credo
probabilmente che abbia rispolverato la critica al pluralismo etico
(diretta conseguenza del relativismo) presente in alcune encicliche
del suo predecessore (vedi Fides et Ratio). Del resto non
dovrebbe destare sorpresa la convinzione di un credente
nell'esistenza di valori assoluti etc.

Mi ha colpito, pero`, la "leggerezza" con cui il Papa
ha messo in Piazza (San Pietro) tali affermazioni, in un momento
storico come quello in cui viviamo. Mi spiego meglio.

Si direbbe che al Santo Padre piaccia combattere in prima linea,
che abbia fatto della provocazione un'arma micidiale, che usa
con evidente noncuranza per i suoi effetti devastanti.
Che si stia impegnando ad entrare nella storia grazie ad un
provvidenziale "casus belli" ??

Gia` in passato aveva dato dimostrazione della sua nonchalance,
e soprattutto di saper "cogliere l'attimo", con la una sua
tristemente famosa citazione del Corano che
provoco` violente reazioni (scontri in alcune ambasciate,
ma anche una missionaria assassinata, se lo ricorda?).

Ma mi consenta anche di entrare nel merito della questione...

Immagino che si stia rigirando nella tomba il povero Protagora,
il quale gia` 2500 anni fa (giorno piu` giorno meno) aveva compreso
che "l'uomo e` la misura di tutte le cose".
In quei lontanti giorni era stata decretata
la data di nascita dell'uomo in quanto essere pensante.

Che cosa vogliamo facciamo adesso?
Vogliamo mettere in discussione il fatto che non esistono
culture, idee, pensieri, concetti, credenze che hanno valori assoluti?
Questo significherebbe tornare alle guerre puniche...
L'unico valore assoluto mi sembra proprio collegato alla socratica
consapevolezza che nulla e` certo.

Le confesso che quando sono venuto a conoscenza
dell'affermazione del Santo Padre, ho avuto il dubbio
che si trattasse di un malinteso dovuto al fatto che
la lingua italiana non fosse la sua lingua madre.
Insomma che avrebbe voluto dire altre cose, e che
il suo traduttore avesse commesso un "perdonabile" errore.
Ma se anche Lei gli fa eco, allora e` chiaro che non si tratta
di un errore, ma di un anacronismo preoccupante.

Naturalmente, mi rendo conto benissimo che sto
dialogando con (e di) una persona che possiede una ferma fede
religiosa, ovvero la convinzione che, dei valori
assoluti e delle prescrizioni morali assolute esistano
eccome...

Tuttavia mi piace immaginare di parlare con un amico
disposto ad ascoltare...

Ma non e` solo una mia fantasia, vero?
in quanto il fatto che Lei risponda gentilmente alle mie e-mail
e` la prova che e` realmente disposto ad ascoltare
e dialogare anche con coloro che non la pensano come Lei.

Le chiedo dunque:
anche solo essere disposti ad ascoltare chi non
la pensa come Lei, non Le sembra il primo passo verso
l'ammissione del relativismo culturale?

Con affetto
Angelo
[PR]
by libertus66 | 2009-03-26 01:47
Simposium Karoshi: OKAMURA CHIKANOBU
L'avvocato Okamura e` il responsabile dell'Associazione
dei professionisti che da molti anni assistono le famiglie
delle vittime delle morti per superlavoro (Karoshi).
L'associazione si chiama "Karoshi Bangodan"ed e`
attiva da circa venti anni. Okamura e gli altri avvocati
del gruppo hanno lavorato in centinaia di casi molto
simili fra loro: impiegati che muoiono all'improvviso,
o si suicidano, di solito quarantenni,
spremuti e sfruttati da presidenti o superiori schiavisti,
ma anche da un sistema complicato da riassumere in poche righe
(in occasione del simposium lo "svilupperemo" ed
approfondiremo al massimo) che, in un certo senso,
costringe gl'impiegati a stremarsi .
L'avvocato Okamura, che oggi mi ha gentilmente ospitato
nella sede dell'associazione, mi ha raccontato che
venti anni fa sembrava inutile intraprendere cause legali
per questi "incidenti": La morte per superlavoro
non rientrava tra le responsabilita` (o colpe) dei
datori di lavoro (o di superlavoro)...
Okamura, da buon "sognatore" riformista, ha fatto
evidentemente bene ad insistere, perche` di anno in
anno, le ditte costrette a risarcire le famiglie distrutte
dal Karoshi aumentano, anche se, nei primi anni, erano
quasi tutte cause perse...
Gli stava a cuore la situazione dei lavoratori
( cose che suonano assurde da queste parti).
Paradosso dei paradossi, il sindacato che raggruppa
gli avvocati si lamentava con lui perche`... faceva lavorare
inutilmente i suoi assistenti...incredibile, ma vero !!!
Sembra una farsa, ma chi conosce il Giappone
non si meravigliera`...
Oggi, la situazione e` molto cambiata, ma i morti per
superlavoro non diminuiscono ed il Karoshi Bangodan
e` un punto di riferimento per migliaia di famiglie
giapponesi.
L'avvocato Okamura ci ha promesso la sua collaborazione e,
naturalmente, la sua presenza nel panel del nostro
simposium.
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by libertus66 | 2009-03-20 03:14
Simposium sul KAROSHI : Suwa Yumiko
Oggi abbiamo incontrato e fatto una lunga chiacchierata con
la signora Suwa Yumiko, coautrice di una dettagliata
"guida" scritta l'anno scorso. Una guida che sta aiutando ed aiutera`
molte persone che hanno dovuto, come lei, affrontare il dramma
della morte per superlavoro di un familiare.

La signora Suwa e` stata molto gentile e disponibile,
ci ha "illuminato" su un tema del quale ormai e` divenuta
esperta.

Quando le annunciarono, circa dieci anni fa,
che il suo amato fratello minore aveva deciso di porre fine
alla propria vita lanciandosi dall'ultimo piano del palazzo
nel quale abitava, lei non si diede pace fino a quando,
dopo mesi di indagini, non scopri` che il suicidio era
legato ad una situazione insostenibile che si era creata
nel posto di lavoro. Seguirono le denunce, i processi e
finalmente dopo molte difficolta`, la vittoria.

La signora Suwa ci ha promesso di darci una mano per
realizzare il nostro prossimo simposium sul Karoshi...
ne siamo molto felici !
nella foto io e Suwa Yumiko con il suo recente libro.
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by libertus66 | 2009-03-10 02:01